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Sunday 13 September 2026
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Volley: l’Italia batte la Svezia e la pioggia

Esordio bagnato, esordio fortunato per l’Italvolley di Ferdinando “Fefè” De Giorgi, che batte sia la Svezia sia la pioggia di Napoli nell’esordio ai campionati europei maschili di pallavolo. Un 3-0 secco ai danni degli scandinavi (25-22, 25-21, 25-17) che impegnano gli azzurri in tutti i set, ma sono costretti praticamente sempre a inseguire e non riescono mai davvero a impensierire la nazionale bicampione del mondo.

Porta bene all’Italia giocare all’aperto: nel 2023 le ragazze della femminile aprirono la competizione continentale vincendo sempre 3-0 con la Romania all’Arena di Verona. Nel 2018, la selezione maschile si impose col risultato rotondo sul Giappone nel debutto mondiale al Foro Italico di Roma. E a piazza del Plebiscito la musica non cambia: è un’atmosfera da urlo quella che spinge Giannelli e compagni a ogni punto. Nonostante la partenza ritardata di venti minuti e l’interruzione di quasi mezz’ora poco prima della fine del primo set, quando il maltempo rende impossibile proseguire la partita. Nelle pause dettate dalla pioggia, sul terreno di gioco va un telone di plastica, mentre sugli spalti non si ferma la festa iniziata prima del match e proseguita a fine secondo set, con le esibizioni dei Planet Funk.

Si diverte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, seduto accanto al numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio. Ma soprattutto si divertono gli azzurri che infiammano il pubblico. De Giorgi risparmia Michieletto, dopo che in conferenza stampa aveva annunciato “un ritorno graduale al campo” per la stella della nazionale, al rientro dall’infortunio alla schiena e inserito in extremis nell’elenco dei convocati. Per il 24enne schiacciatore nativo di Desenzano del Garda ci sono solo gli ultimissimi punti della partita, nel terzo set, utili a ritrovare confidenza con la palla.

Ma l’assenza non si nota, perché i suoi compagni si fanno tutti trovare pronti. Doppia cifra per Sanguineti (12), Lavia (11) e Yuri Romanò (13), solita impeccabile regia di Simone Giannelli, ma molto positive anche le prove di Gianluca Galassi e Mattia Bottolo che accendono l’entusiasmo a suon di giocate. Si conclude con la festa in campo e la discesa di Mattarella, che saluta prima l’Italia e poi la Svezia, concedendosi infine uno scambio di battute con Fefè De Giorgi.