Obiettivo raggiunto: l’Italia dello sport fa festa ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, fissando il nuovo record di medaglie della manifestazione. Comunque vada a finire, saranno i Giochi più ricchi di sempre dal punto di vista degli allori vinti. Mercoledì 2 settembre segnato anche il record di giornata con 36 podi, l’Italia abbatte il muro delle duecento medaglie e migliora il primato precedente, che apparteneva agli stessi azzurri (le 193 vinte a Bari nel 1997). Cala il sipario sulla manifestazione che l’Italia – dopo la falsa partenza della prima giornata, con la Turchia avanti per 24 ore – ha dominato sin dalle prime battute, allungando di giorno in giorno il distacco sulle altre nazioni. Una corsa a parte, quella degli azzurri, sempre padroni del medagliere, doppiata la Turchia. Sul gradino più basso del podio la Grecia.
“È sempre difficile pronosticare i successi, è vero che venivamo da ottimi risultati stagionali ma battere un record storico come quello di Bari ’97 non era scontato, e forse arriva anche inaspettato”. Carlo Mornati, segretario generale del Coni, non nasconde la soddisfazione. La spedizione azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, dopo aver battuto il record di medaglie assoluto nella manifestazione (le 193 di Bari), ha sfondato anche quota duecento podi. “È un’onda lunga, che passa dalle Olimpiadi agli Europei, dai Mondiali ai Giochi del Mediterraneo – sottolinea Mornati – Il movimento sportivo italiano si conferma all’altezza della situazione. In qualche modo è stato come chiudere un cerchio dopo i risultati di questa estate agli europei di atletica e nuoto. Tutte le federazioni sono state in prima linea con atleti di valore, spesso giovani cui è stata data un’opportunità. E quasi tutte le discipline sono andate a medaglia, a testimonianza della profondità del nostro movimento”.










