Search
Wednesday 13 November 2019
  • :
  • :

Rombo di tuono ne fa 75

Gigi Riva compie 75 anni e da giorni il telefono della sua casa di Cagliari squilla, per ammiratori e amici che lo riscaldano di affetto. “Sì, davvero tanta gente mi vuole bene: io non do tanta soddisfazione, ma questo affetto lo sento e mi fa davvero piacere”, dice “Rombo di tuono”. “Settantacinque anni sono tanti, si va in discesa… Ho superato bene qualche acciacco degli ultimi tempi, diciamo che mi accontento” prosegue Riva.

“Il calcio mi diverte ancora – sottolinea – registro e rivedo la sera, con calma, al culmine delle mie giornate in casa con figli e nipoti, ne ho cinque e tutte femmine, e loro sanno che il nonno ha sempre un regalo tra le mani. Certo, il calcio è cambiato, ma c’è spazio e divertimento per tutti, da chi gioca per salvarsi a chi fa le Coppe. E poi che soddisfazione questo Cagliari”.

A divertir meno anche Riva è il razzismo. “C’è nella vita di tutti i giorni, durante la settimana e per le vie delle nostre città – dice con l’unica nota di amarezza – Poi è inevitabile che la domenica l’imbecille non si trattiene. Alla gente dico: continuate ad andare allo stadio, ma comportatevi bene. Il calcio ne ha bisogno per andare avanti”.

Gigi Riva ne aveva 25 il 12 aprile 1970, il giorno in cui i sardi conquistarono la vittoria sul Bari e lo scudetto. E ci stiamo avvicinando: il 2020 sarà insieme la festa per i 100 anni del club e per i 50 del tricolore. Cagliari e il Cagliari, due scelte di vita per Riva. Il bomber rossoblù e azzurro (detiene ancora il record di 35 gol segnati con la maglia della Nazionale) festeggia il compleanno in quella che da quando è arrivato in Sardegna, appena diciottenne, è la sua città. Per il Cagliari ha fatto di tutto: ha segnato (164 gol in 315 partite di campionato), vinto uno scudetto, ha fatto il presidente del club, è andato in America a prendere giocatori. E per i sardi è “il mito”. Sui social è un’invasione di auguri e di post con foto, video e disegni dedicati a Rombo di tuono.

Il Cagliari, molto affettuoso su Facebook, lo ha definito “il più grande di tutti i tempi”. Poi sul sito ufficiale ancora buon compleanno. E una cronistoria del feeling sbocciato a metà degli anni Sessanta. “Non è stato amore a prima vista, il sentimento è nato piano, con la quotidianità, di pari passo con la scoperta e con la conoscenza. L’hanno conquistato la semplicità e la fierezza della gente, l’affetto spontaneo e genuino che gli è stato donato. E che lui ha ricambiato con il cuore, con la passione. Tutto, goccia dopo goccia. Un amore che dura tuttora, 56 anni dopo. Capita quando le radici sono tanto profonde, quando si ha ancora voglia di dare, di essere sempre lì l’uno per l’altro”.