Per la prima volta è Milano, spinta anche dall’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, la provincia più sportiva d’Italia. Sul podio salgono anche Trento, seconda dopo aver conquistato otto vittorie nei vent’anni dell’indagine e tre delle ultime quattro edizioni, e Bolzano, terza. In coda resta invece Sud Sardegna.
È quanto emerge dalla 20esima edizione dell’Indice di sportività, realizzato da PTS Sport e pubblicato dal Sole 24 Ore. L’Indice, elaborato nell’ambito del progetto Qualità della vita, misura la qualità e la diffusione dello sport attraverso 32 indicatori.
L’edizione 2026 conferma anche il persistente divario territoriale: gli ultimi posti sono occupati da province del Mezzogiorno e il Sud Sardegna chiude la classifica. Ai piedi del podio ci sono Bologna e Firenze, seguite da Bergamo, sesta in classifica ma prima nel ciclismo. Belluno fa un balzo di 27 posizioni, arrivando al settimo posto. Sondrio risale invece dal 35esimo al nono posto, distinguendosi per il legame tra sport e turismo di montagna. Tra le grandi città, Roma non va oltre il 17esimo posto, ma conquista la vetta negli sport indoor. Nel Mezzogiorno, Cagliari scende dal decimo al 22esimo posto, pur restando la prima provincia meridionale. Nella classifica storica emergono veri e propri “distretti sportivi”. Trieste guida per atleti tesserati e sport femminile; Genova resta un punto di riferimento per gli sport di squadra meno diffusi, in particolare la pallanuoto. Bologna si conferma prima nella pallacanestro; Macerata domina nella pallavolo grazie ai risultati costruiti dalla Lube. Rieti è il punto di riferimento per l’atletica, Trento eccelle nel ciclismo, Lecco nel rapporto tra sport e bambini e Varese nello sport paralimpico.










