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Monday 2 November 2026
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Kimi Antonelli, Italia iridata in Formula Uno dopo 73 anni

Dal sogno alla realtà di un giorno da leggenda per l’Italia dei motori firmato Andrea Kimi Antonelli. Al secondo match point utile, il pilota bolognese si presenta puntuale all’appuntamento con la storia e, a 73 anni di distanza dall’ultima volta con Alberto Ascari, riporta nel Bel Paese il titolo piloti della Formula 1 e diventa il più giovane iridato della storia.

Una lunghissima attesa finita finalmente a Città del Messico, nel quintultimo Gran Premo della stagione, dove l’asso della Mercedes ha conquistato gli ultimi punti (ne bastavano due) per laurearsi campione del mondo 2026 piazzandosi sul podio al terzo posto sul traguardo dietro alla Red Bull di Max Verstappen (primo) e alla Ferrari di Lewis Hamilton. Quarta l’altra Rossa di Charles Leclerc. Il tutto in un Gp dove Antonelli è partito in pieno controllo della situazione assistendo al duello al semaforo verde tra le Ferrari di Hamilton e Leclerc che ha visto prevalere il monegasco poi, però, penalizzato di 5 secondi per la manovra azzardata al via. “Autoscontro” tra Rosse che ha fatto infuriare il sette volte campione del mondo che via radio ha esclamato: “La direzione gara vuol far vincere Leclerc”. Penalità di 10” all’inizio anche per la Mercedes di George Russell (per il contatto con Hadjar al primo giro) tanto per mettere ancor più in cassaforte la festa iridata di Antonelli. L’inglese chiuderà la sua gara al sesto posto ancora una volta alle spalle del compagno iridato. Corsa caratterizzata anche da una bandiera rossa per il cedimento della gomma alla Cadillac di Bottas con impatto sulle barriere.

Trionfo annunciato quello del prodigio bolognese arrivato a ben quattro gare dal termine di una stagione dominata fin dal via dal pilota della scuderia tedesca, a dispetto di un primo anno con la Stella d’Argento che lo aveva visto anche in grande difficoltà suscitando più di una critica e ripensamento sulle sua capacità di correre un top team. Quest’anno, invece, Antonelli è andato oltre ogni più rosea aspettativa, stupendo tutti per il suo modo di guidare fino a spazzare via ogni dubbio sulle sue qualità. Fin dalle prime gare “Kimiferma” ha messo in riga tutti i suoi rivali in pista, dai più titolati Hamilton e Verstappen al suo più accreditato compagno di squadra George Russell che ha dovuto arrendersi per manifesta superiorità del 20enne driver bolognese. Un Mondiale strameritato grazie anche e soprattutto alla superiorità del motore Mercedes, il cui profumo si è cominciato a sentire veramente nel tempio della velocità di Monza, lo scorso settembre, quando Antonelli è riuscito a vincere partendo dal fondo della griglia, facendo impazzire di gioia anche i tifosi ferraristi, delusi ancora una volta dalle Rosse non all’altezza nella gara di casa.