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Friday 23 October 2020
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Formula Uno, Hamilton re incontrastato

Notte fonda in casa Ferrari. Dopo un sabato da incubo, con le Rosse fuori dalle qualifiche per la pole position, in gara le cose sono andate addirittura peggio, con Vettel tredicesimo e Leclerc quattordicesimo, fuori dalla zona punti ma soprattutto mai competitive. Vince ancora una volta Lewis Hamilton, in testa dal primo all’ultimo giro, anche se nel finale il britannico ha temuto per la tenuta delle gomme. Secondo posto per la Mercedes di Valtteri Bottas, terzo Max Verstappen su Red Bull, pure lui alle prese con problemi alle gomme.

Le Ferrari non sono mai in partita, sembrano lontane anni luce rispetto allo scorso anno, quando a Spa trionfò Charles Leclerc. Il preludio al gran premio di Monza non è dei migliori. Anzi. “Non so cosa aggiungere, è veramente brutto. Dobbiamo fare qualcosa, a Monza sarà molto difficile” le parole di un abbattuto Leclerc. E dire che la partenza del monegasco aveva fatto ben sperare. Partito subito all’attacco, in cinque giri aveva rimontato fino all’ottava posizione. Poi il buio con l’improvviso rallentamento che lo ha fatto scivolare fino alla quindicesima posizione.

“Ho provato a dare il massimo ma oggi era veramente difficile – ha aggiunto il transalpino – Non ce la facciamo a sorpassare”. Invita a mantenere la calma Sebastian Vettel, consapevole che le Ferrari “non sono forti come vorremmo”. “Dobbiamo imparare la lezione e restare forti e uniti e fare il meglio possibile per due gare importanti che arriveranno nelle prossime settimane. Dobbiamo essere realisti. Il pacchetto è quello che è, non siamo forti come ci piacerebbe. Dobbiamo mantenere l’ottimismo e vedere i lati positivi anche se non sono molti”.

La gara procede senza troppi sussulti fino all’undicesimo giro, con Hamilton saldamente in testa, seguito da Bottas e Vertsppen. L’incidente che vede coinvolti l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e la Williams di Russell (usciti entrambi illesi) dà uno scossone alla corsa, spingendo tutti a cambiare le gomme, sicuramente in anticipo rispetto al previsto. E la gestione degli pneumatici con mestola dura fino all’ultimo a questo punto è l’unico vero punto interrogativo per le due Mercedes e la stessa Red Bull, che comunque chiudono sul podio.