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Tuesday 19 May 2026
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Sinner continua a scrivere la storia del tennis

Da Adriano Panatta a Jannik Sinner, in mezzo cinquant’anni in cui nessun italiano era mai tornato a vincere gli Internazionali d’Italia. A spezzare l’incantesimo è il numero uno al mondo, che batte Casper Ruud in due set, con un doppio 6-4, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, ormai talismano dello sport azzurro, ha potuto assistere sugli spalti del Centrale del Foro Italico a un’altra giornata storica. Sinner che riporta a casa un trofeo che mancava dal 1976 a livello maschile e Bolelli-Vavassori che si prendono il titolo inedito del doppio.

Grande Italia, stavolta declinata al maschile, dopo il successo nella passata edizione delle donne con la doppietta di Jasmine Paolini. Sinner si prende il trono nell’anno del cinquantenario da quel successo di Panatta che, tornato dopo tanti anni sulle tribune del Centrale, partecipa alla premiazione del vincitore al fianco del Capo dello Stato. Un passaggio di testimone rappresentato dall’abbraccio tra i due nel momento della cerimonia e sotto gli occhi del Presidente. “Quando c’è il signor Mattarella son sempre molto emozionato – ha sorriso Sinner – È un grandissimo onore essere qua sul palco con Adriano e con il Presidente”.

“Dopo 50 anni abbiamo riportato un trofeo molto molto importante a casa – dice poi rivolgendosi a Panatta – Ovviamente non posso dire che ti ho visto vincere qua (ride), ma siamo molto contenti”.

Non tarda la replica dell’ex campione del ’76 che gli dà appuntamento al Roland Garros, dove ci sarà ancora Panatta a premiare: “Gli ho detto che lo aspetto a Parigi, voglio premiarlo anche lì”.

Per Sinner una giornata “storica”, perché nel doppio “è la prima volta nella storia che vincono due italiani a Roma”.

Di “en plein”, invece, parla Mattarella incontrando, dopo la finale del numero uno del mondo, Bolelli e Vavassori. “Singolo e doppio insieme, un en plein come lo scorso anno”, dice il Capo dello Stato complimentandosi con i due tennisti. “Una finale combattuta, sono stati tutti match molto impegnativi, complimenti”, chiosa il presidente della Repubblica prima di lasciare il Foro Italico.