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Wednesday 23 October 2019
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Marquez, il “cannibale” sul tetto del mondo

Il “cannibale” ha vinto ancora. Marc Marquez conquista anche la Thailandia e porta a casa l’ottavo titolo in motomondiale della carriera, il sesto in MotoGp, il quarto di fila nella classe regina. Ci è riuscito vincendo sulla pista di Buriram, 15esimo appuntamento stagionale, confermando una supremazia inequivocabile che lo proietta nell’Olimpo dei più grandi di sempre, insieme a Giacomo Agostini (15 titoli), Angel Nieto (13), Valentino Rossi e Mike Hailwood (9). “Ho pensato solo a vincere, senza fare calcoli o pensare alla classifica” ha detto il fuoriclasse spagnolo a fine corsa. E così è stato, arrivando puntuale per primo sotto la bandiera a scacchi per conquistare una vittoria per tanti versi annunciata: per la classe del pilota e lo strapotere della sua Honda, davvero imprendibile sull’allungo. A Marquez non bastava arrivare secondo, senza correre rischi di caduta nello spalla a spalla con l’arrembante Quartararo negli ultimi due giri: voleva vincere.

Niente calcolatrice insomma (allo spagnolo sarebbe bastato guadagnare appena due punti su Dovizioso) e a “tutta manetta” anche a Buriram dove il numero 93 della Honda parte subito all’attacco, dietro solo al francesino della Yamaha non ufficiale. Sono i due che presto staccano tutti per una gara che tra loro durerà fino all’ultima curva. Attendista e programmatore per gran parte della corsa, Marquez è stato letale quando è servito, con l’ultima staccata a poche centinaia di metri dal traguardo che non ha ammesso repliche da parte di un Quartararo comunque grandissimo e predestinato. E dietro? Il vuoto, con Vinales, terzo, e Dovizioso quarto (staccatissimo, a 11 secondi). Poi, via via Alex Rins (quinto), Franco Morbidelli (sesto), Joan Mir (settimo), Valentino Rossi, malinconicamente ottavo e mai in gara per il podio.