Search
Friday 1 March 2024
  • :
  • :

L’Italia di Sinner fa sua la Coppa Davis

Trionfa l’Italia del tennis, nel segno di Jannik Sinner. Quarantasette anni dopo, è lui a guidare gli azzurri al ballo con l’insalatiera, come è chiamata la coppa più ambita, la Davis.

Lo fa battendo nella finale di Malaga l’Australia, vero e proprio tabù azzurro, grazie ai successi di Matteo Arnaldi e soprattutto di Jannik Sinner, il diamante azzurro, vero protagonista delle finali ad otto in terra andalusa, capace di portare per mano l’Italtennis al traguardo che mancava dal lontano 1976, quando a far sognare l’Italia furono Panatta-Barazzuti-Bertolucci-Zugarelli, con Pietrangeli capitano.

All’ottava finale di Coppa Davis (la quarta contro la bestia nera Australia, vincente nel 1960, 1961 e 1977), i ragazzi del capitano Filippo Volandri centrano l’impresa. L’ultimo tentativo era stato nel 1998 e l’Italia era uscita sconfitta dal confronto con la Svezia.

A Malaga domina l’azzurro, e il secondo trionfo della storia arriva con due vittorie nei singolari. Protagonista anche Matteo Arnaldi, che aveva perso all’esordio e invece ribalta Popyrin in tre set dopo essere andato in crisi nel secondo. Poi, la palla dello smash a Sinner, capace appena il giorno prima di battere per la seconda volta il numero 1 al mondo, Djokovic, e in finale preciso nello scrollarsi di dosso l’aggressività sottorete di De Minaur, che lo ha messo in difficoltà solo nei primi game. Finisce in due set, 6-3, 6-0: al terzo match point annullato dal rivale-amico australiano, Sinner fa esplodere l’esultanza della panchina azzurra, dove accanto al capitano Volandri e tutti i giocatori sedeva anche il grande assente, Matteo Berrettini. Il punteggio del secondo set dice che quando Sinner ha ingranato la marcia, non ce ne è stato per nessuno.