Search
Monday 26 August 2019
  • :
  • :

Il nuoto di fondo per battere l’autismo

Il nuoto di fondo per battere l’autismo

 

Il nuoto di fondo per battere l’autismo.

Lo scorso anno sono stati capaci di battere una barriera: per la prima volta nella storia del nuoto un gruppo di ragazzi affetti da autismo infatti ha disputato una maratona in mare. Ora si preparano con dovizia di particolari alla seconda prova: si tratta del TMA Group Italia, che anche questa volta gareggeranno alla Capri-Napoli,  la storica traversata in nuoto di 36 chilometri.

Nel luglio 2018 cinque giovani diversamente abili gareggiarono con altri atleti impegnati nelle staffette della gara non Fina. E fu un successo. Tanta gente infatti accolse al loro arrivo i cinque ragazzi, capaci di tagliare un importante traguardo sociale fatto di inclusione e volontà di superare le difficoltà che i ragazzi e le loro famiglie incontrano purtroppo ogni giorno: “Un momento storico – ricorda Giovanni Caputo, che con Giovanni Ippolito ha dato il nome al metodo legato alla Terapia Multisistemica in Acqua che  in Italia coinvolge quasi 5.000 ragazzi – L’obiettivo era partecipare, i ragazzi sono arrivati, l’hanno fatto nuotando sotto le 9 ore e precedendo anche altre staffette”. Una grande emozione che il gruppo presente al circolo Posillipo (sede dell’arrivo della prova) sentì di condividere con quanti ci erano stati vicini, a cominciare dalle famiglie dei 5 giovani prescelti (tre di Napoli, uno di Roma e uno di Pistoia), agli allenatori Luigi Sentenza e Corrado Maretta e alla fondazione Cannavaro-Ferrara che aveva supportato il progetto. Progetto che si ripeterà la prossima estate. Obiettivo? Perché, fare meglio. E comunque  divertirsi.