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Wednesday 23 September 2020
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Giro d’Italia, il ciclismo si prepara

“Il Giro d’Italia è parte della nostra storia, della cultura italiana. Ne abbiamo particolarmente bisogno proprio adesso in cui stiamo finalmente uscendo da una difficile fase a causa dell’emergenza sanitaria. Mi auguro che possa coincidere con questo momento di grande rilancio di tutto il nostro Paese”. È il videomessaggio con cui il ministro dello Sport e delle Politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, ha salutato la presentazione del nuovo percorso della corsa rosa.
“L’edizione di quest’anno – rimarca Spadafora – sarà particolare. Lo è perché il Giro si svolgerà in autunno ma lo è anche perché segnerà un momento importante per tutti i nostri territori, per tutte le città che saranno tappa della corsa. Sarà una grande festa, che dividerà anche il Paese in opposte tifoserie ma sarà un momento di grande aggregazione e partecipazione”.

La partenza in Sicilia poi “riempie di gioia” Vincenzo Nibali, a caccia del tris al Giro. Il siciliano è “entusiasta” di poter correre nella sua regione e considera la crono di Monreale e la terza tappa all’Etna già “molto pericolose” per la classifica generale: “Una grande salita alla prima settimana fa diventare la corsa molto difficile perché non saremo tutti al top. Sarà un grande punto interrogativo. Le tappe sulle Alpi decideranno chi conquisterà la maglia rosa”.

Peter Sagan dal canto suo promette di “dare spettacolo” sulle strade del Giro d’Italia e “far divertire” i tifosi in un anno “così duro” a causa della pandemia. “Mi fa ancora più piacere – spiega il tre volte campione del mondo – tornare in Italia dopo il Coronavirus. È stato un periodo molto duro per tutti. Per partecipare al Giro rinuncio alle mie classiche del Nord ma non si può avere tutto nella vita. Volevo partecipare al Giro prima di terminare la mia carriera e questo era l’anno giusto”.