“L’America’s Cup è il trofeo sportivo più antico che ci sia, è una grande tradizione che si incontra con l’innovazione, con la tecnologia, con queste barche volanti che trasmettono sensazioni incredibili, permettono di essere connessi a questo grande trofeo per la prima volta in Italia: la coppa a Napoli è un’occasione da non farsi scappare, c’è la possibilità di fare qualcosa di veramente importante e sono convinto che se le cose andranno bene potrà diventare una legacy, un unione, che terrà nel futuro”.
Sono le prime emozioni e sensazioni di Pietro Sibello, il trimmer di Tudor Team Alinghi, che si racconta in un’intervista diffusa dai canali social di Sport e Salute, soggetto attuatore dell’America’s Cup incaricato dal Governo. Un ligure al servizio degli svizzeri: Sibello è stato oro europeo e tre volte bronzo mondiale nella categoria 49er. In America’s Cup non è la prima esperienza: con Luna Rossa è stato tattico e randista, contribuendo alla vittoria della Prada Cup nel 2021. “La Svizzera è un Paese che non ha il mare, ma ha una grande tradizione: Alinghi ha fatto la storia della coppa, ha vinto ben due volte (nel 2003 e nel 2007) – ricorda il 47enne nato ad Albenga – La nostra intenzione – spiega – è quella di rimanere nella coppa con una visione a lungo termine, di crescere nel tempo e sicuramente vincere in futuro”.
L’approccio con Napoli, in vista della regata preliminare in programma dal 24 al 27 settembre, è assolutamente positivo per Sibello: “Da quando siamo qui, abbiamo trovato condizioni veramente buone per navigare, il vento e il mare sono perfetti per questo tipo di barca. Tutti i team sono anche interessati a conoscere la cultura, a partire dalla cucina partenopea, che è incredibile. E questo ci aiuta ad avvicinarci alla città e alle persone”.
Ultimo, ma non per importanza, c’è uno scenario da brividi a fare da cornice: “Il Golfo di Napoli, il Vesuvio sullo sfondo, i colori della città sono immagini veramente impattanti per chi viene da fuori. Navigare qui è un piacere”.










