L’onda lunga dello sport azzurro giovane si fa maestosa. Cosi travolgente che dopo i trionfi nel tennis di Jannik Sinner, i salti d’oro di Mattia Furlani o gli show della velocista teen ager Kelly Doualla, arriva anche sulla pista di Formula 1. Un territorio che dopo vent’anni Kimi Antonelli torna a restituire all’Italia, proprio nei giorni in cui quella del calcio si avvicina all’ennesima sfida per cercare di scongiurare un altro mondiale visto dalla tv. A scrivere invece pagine memorabili ci sta pensando la generazione Z fatta di quei giovani di talento come il pilota bolognese che a 19 anni vincendo il gp della Cina ha riportato un italiano sul gradino più alto del podio. Lo stesso su cui è salito Lewis Hamilton che all’anagrafe ha più che doppiato l’emiliano (il britannico, 41enne, ha vinto il suo primo Gp quando Antonelli aveva nove mesi).
Dal tennis all’atletica, passando per il rugby, gli sport invernali, il nuoto e addirittura il baseball, l’Italia proprio grazie ai giovani sta vivendo una età dell’oro, che si contrappone al momento di crisi del pallone, che rischia di saltare per la terza volta di fila la coppa iridata. Tutto il resto del movimento azzurro è così in salute invece da tagliare traguardi storici: da Sinner a Larissa Iapichino e Mattia Furlani, passando per Sara Curtis, Flora Tabanelli, Tommaso Menoncello o Samuel Aldegheri. Tutti rappresentanti nobili della ‘next gen’ azzurra.
“Ce l’abbiamo fatta, non ci posso credere” le parole via radio di Antonelli, quando vede sventolare la bandiera a scacchi. È il suo primo successo in Formula 1, lo ottiene con la Mercedes, prendendosi la scena da vero numero uno: pole del sabato (il più giovane di sempre a ottenerla) e vittoria. Sale anche lui di diritto sul carro dei supercampioni, guidato già da qualche anno da Sinner, oggi numero due del mondo, ma rimasto al comando per oltre un anno. Il tennista a 24 anni vanta già quattro Slam (due Australian Open, uno a ttesta per Us Open e Wimbledon), è a caccia del Roland Garros e nel frattempo ha messo in bacheca due Coppe Davis e altrettanti titoli nelle Atp Finals di Torino.










