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Wednesday 23 October 2019
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Luna Rossa, un varo baciato dal sole

Sole accecante, caldo, Maestrale dalle carezze robuste, decine di barche in porto a fare da cornice al molo della ex stazione marittima, base della sfida italiana del Challenger of record della XXXVI America’s Cup Luna Rossa Prada Pirelli Team. Un contorno unico per una giornata notevole.

Ecco lo scenario del varo di Luna Rossa, con la cura dei particolari, l’accoglienza, l’attenzione alle famiglie del team. Patrizio Bertelli, Miuccia Prada e figli hanno fatto gli onori di casa insieme a Marco Tronchetti Provera (big sponsor con Pirelli) e al presidente del Circolo della Vela Sicilia Agostino Randazzo. Ma il padrone di casa è stato il Comandante Max. Sirena di nome e di fatto, si aggirava tra gli ospiti tenendo d’occhio di straforo le (non semplicissime) operazioni dei suoi che preparavano la messa in acqua della barca. C’erano i past-president delle sfide di Luna Rossa, Carlo Croce (ex presidente Yacht Club Italiano), Alessandro Masini (Yacht Club Punta Ala), il vertice del COR (gli uffici milanesi del challenger of the record cove nascono strategie, formati, regole, diritti tv e business della prossima coppa “presented by Prada”) con Laurent Esquier e il communication director Justin Chisholm (assente Matteo Plazzi, in regata a St. Tropez), tantissimi figli dei 100 componenti del team, la famiglia Prada, Francesco Longanesi Cattani direttore della comunicazione del gruppo, presidente e calciatori del Cagliari, autorità varie, ospiti più o meno segreti, i vecchi ragazzi di Azzurra ormai stabilmente con i 12 metri, passione non tanto segreta di Bertelli, giornalisti vecchi, nuovi e riciclati, fornitori tecnici come Garmin e Harken, le festose maestranze del cantiere Persico (che hanno lavorato 78mila ore per fare la barca), guidate dallo stesso Marcello Persico e da Edoardo Bianchi, l’ex olimpico di Tornado oggi tra i più bravi ingegneri strutturisti del composito in circolazione, e via e via. E poi il premier Giuseppe Conte, arrivato nel pomeriggio.

Assente la Federazione Italiana Vela, perché il presidente Francesco Ettorre ospite annunciato e confermato, è stato bloccato a Roma da un consiglio nazionale Coni d’urgenza, e non si è riusciti a organizzare una adeguata surrogazione, neanche da esponenti Fiv locali.

Finite le piacevoli attese, e mentre Vasco Vascotto guardava di traverso le nuvole sotto alle quali rinforza il Maestrale, transumanza degli ospiti nel piazzale tra gli hangar tecnici (quello che ospitava la barca sull’invaso, e quello dove si lavorava all’albero, e ai foil: entrambi rigorosamente off-limits, c’è stato un delicato ma fermo servizio d’ordine ad impedire di filmare o fotografare queste aree, che contengono riferimento a segreti nell’organizzazione del team), dove c’era già Luna Rossa appesa alla gru e trattenuta da quattro cavi gestiti da altrettanti winch mobili (due su muletti a terra e due in mare su gommoni), un direttore delle operazioni collegato via radio a tutti, caschi in testa, a comandare anche la gru.

In breve, alla barca si è avvicinato il palchetto con la madrina Miuccia Prada che con fin troppa energia ha rotto la bottiglia al famigerato primo tentativo. Applausi, urla e trombe da bombolette ampiamente diffuse tra i presenti.