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Wednesday 21 April 2021
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I napoletani De Felice e Liuzzi (RYCC Savoia) conquistano la Prada Cup con Luna Rossa

Lo storico trionfo di Luna Rossa nella Prada Cup in Australia, preludio della finale di Coppa America, ha anche due firme napoletane: sono quelle di Pierluigi De Felice ed Emanuele Liuzzi, tesserati del Reale Yacht Club Canottieri Savoia e rispettivamente trimmer e grinder del team italiano che ha vinto la Prada Cup. Ora la barca dell’armatore Patrizio Bartelli si appresta a sfidare Team New Zealand nella finale di America’s Cup, nelle acque del Golfo di Hauraki, dal 6 al 15 marzo prossimi.

Pigi ed Emanuele scrivono così una splendida pagina di storia, portando la vela napoletana e il Circolo Savoia sul tetto del mondo. Ma è un trionfo che interessa anche il canottaggio, perché proprio dal mondo remiero arriva Liuzzi, campione del mondo under 23 e bronzo nel 2017 ai mondiali assoluti nell’otto. Emanuele ha disputato undici mondiali e l’Olimpiade di Rio 2016. De Felice ha invece iniziato la sua carriera velica a 7 anni navigando con l’Optimist nel porticciolo di Santa Lucia per i colori bianco blu e proseguendo con il 420 e il 470. Difende i colori di Luna Rossa dal 2012.

“Le due sezioni sportive del nostro club al vertice della massima competizione velica internazionale: impossibile chiedere di più – afferma Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente RYCC Savoia – Questo risultato dimostra una volta di più quando sia importante lo sport d’eccellenza sin dalla giovane età, come proviamo a fare da sempre. E oggi addirittura vela e canottaggio bianco blu si stringono in un ideale abbraccio ai loro massimi rappresentanti. Siamo felici e orgogliosi di questo risultato”.

Per il presidente della V Zona Federvela, Francesco Lo Schiavo, “la vittoria di Luna Rossa nella Prada Cup è qualcosa che va oltre la sfida sportiva e che da oltre venti anni unisce l’Italia e coinvolge la vela napoletana: da De Angelis e Borgstrom nel 2000 a Pierluigi De Felice ed Emanuele Liuzzi oggi, eccellenze del Golfo di Napoli, protagonisti nel Golfo di Hauraki”.