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Sunday 29 November 2020
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Bordin, il re della maratona

Vincere una maratona ti consegna la patente di sportivo d’eccellenza. Farlo alle Olimpiadi permette di inscrivere il tuo nome nell’Olimpo assoluto dello sport mondiale. Un’impresa riuscita nella storia a due soli italiani. Il primo in assoluto è stato Gelindo Bordin, atleta straordinario che nella sua carriera è riuscito anche a conquistare due titoli europei, un bronzo ai Mondiali e a vincere (unico atleta di casa nostra ad esserci riuscito) una delle 42,195 km più prestigiose, quella di Boston.

Sicuramente la perla più prestigiosa di una carriera sportiva entusiasmante è stata la vittoria ai Giochi di Seul. E’ il 1988: Gelindo Bordin è campione europeo in carica (titolo vinto a Stoccarda due anni prima, superando in volata l’altro italiano Orlando Pizzolato) e detentore del bronzo conquistato nella seconda edizione dei Mondiali, quella disputatasi a Roma nel 1987. A Seul è tra i più accreditati a fare bene ma – nonostante il palmares già importante – non tra i favoritissimi. La gara è stupenda: a 5 km dall’arrivo Gelindo è con il keniano Douglas Wakiihuri e il gibutiano Ahmed Salah. A tre chilometri dal traguardo i due africani allungano e staccano Bordin, che sembra destinato al bronzo, un piazzamento comunque di grande prestigio.

Sembra, perché Gelindo, scegliendo di andare avanti col suo passo, opta per la tattica più saggia e alla fine giusta: in progressione recupererà e staccherà i due fuggitivi, l’ultimo a circa mille metri dal traguardo, arrivando a braccia alzate nello stadio coreano.