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Thursday 21 May 2026
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Marcell Jacobs, parte l’ennesima rinascita

Un’altra partenza, sperando che non sia falsa. Marcell Jacobs ricomincia da un 10.01 il suo tormentato viaggio sui 100 metri, fatto della gloria dell’oro olimpico di Tokyo, di tante altre medaglie, ma di altrettanti stop, infortuni, cambi di programma e ripensamenti. “Non importava il tempo – dice da Savona, dopo aver corso la sua batteria in 10.11 e la finale con 10 centesimi in meno ma il vento a favore – Da quando sono tornato a lavorare con Paolo Camossi ho ritrovato il fuoco dentro”.

Il rientro a Roma dopo la lunga, controversa parentesi americana e’ l’ultimo tentativo del campione di Desenzano di ritrovare smalto, sensazioni e tempi giusti. Nel meeting ligure, che rappresentava l’esordio stagionale dei 100, ha chiuso col terzo tempo, un 10.01 iconico (era il vecchio record italiano di Pietro Mennea, muro che Jacobs fece cadere col 9.99 un mese prima di Tokyo). Meglio di lui, con vento di +2.7, hanno fatto il britannico Romell Glave (9.88) e il colombiano Ronal Longa (9.98). “Sono contentissimo di essere tornato a correre in Italia – ha commentato lo sprinter azzurro – Essere uscito integro da queste due gare è già importante. Il tempo non era l’obiettivo, abbiamo visto che dobbiamo sistemare qualcosa, soprattutto nel finale, ma fino ad agosto (quando sono in programma gli Europei di Birmingham) c’è tempo. Con Paolo Camossi va benissimo: da quando abbiamo ricominciato a collaborare ho ritrovato il fuoco dentro. L’oro europeo? Non c’è due senza tre… La programmazione prevede di gareggiare tanto, poi avrò il Golden Gala e altre gare ancora da decidere. Ma l’obiettivo é lavorare gareggiando”.